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venerdė 19 ottobre 2007 |
Paola De Angelis Journey to the stars I testi di Nick Drake Con un contributo di Simone Lenzi dei Virginiana Miller Collana: Testi pp. 250 Euro 14,00 isbn 978-88-7966-441-7
«Drake è uno degli intoccabili della musica inglese: un bardo diffidente i cui tre album, usciti tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, sono diventati una pietra di paragone per qualsiasi cantautore armato di chitarra acustica, propensione bucolica e un approccio alla malinconia ingannevole e delicato». «The Times» 
Quando, la notte del 25 novembre 1974, Nick Drake morì per overdose di antidepressivi nella casa dei suoi genitori a Tanworth-in-Arden, nel Warwickshire, aveva 26 anni e tre splendidi dischi all'attivo. Aveva vissuto la sua breve esistenza (e la sua ancor più breve carriera di cantautore) nell'ombra, praticamente ignorato dal pubblico e dai media: eppure nelle sue canzoni malinconiche e autunnali sapeva alternare la fragilità degli outsider alla solitudine bucolica, il rifiuto della modernità alla riflessione sulla fugacità del tempo. Più di trent’anni dopo, per la prima volta in questo volume viene affrontata l’analisi dei suoi testi, impregnati di cultura letteraria: dai romantici ai poeti inglesi del dopoguerra, e di un personalissimo simbolismo legato alle stagioni e ai colori della terra. Il culto intorno a questo menestrello solitario e incompreso, definito il “Bob Dylan inglese”, è cresciuto a dismisura: citato dai musicisti più disparati come influenza imprescindibile – dai R.E.M. a Paul Weller, dai Cure (che proprio a un suo verso debbono il loro nome) fino ai Belle & Sebastian –, oggetto di biografie e documentari che hanno tentato di ricostruire la sua figura sfuggente. I suoi album e le sue canzoni vengono oggi regolarmente citate come must dalle riviste specializzate.
Nel 2007 ricorrono i 35 anni dall’uscita dell’ultimo album ufficiale di Nick Drake, Pink Moon. Paola De Angelis Giornalista, conduttrice radiofonica di programmi storici (ricordiamo, per la Rai, Stereonotte , Music Club, Boogie Nights, Storyville, Fuochi e Il Cammello di Radio 2), traduttrice, collabora con diverse testate, tra cui «Alias – il manifesto», «D – La Repubblica», «Il Mucchio Selvaggio». Per Arcana ha tradotto nel 1997 i testi e gli scritti di Nick Cave, raccolti nel volume Re Inkiostro II.
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Ultimo aggiornamento ( venerdė 19 ottobre 2007 )
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martedė 16 ottobre 2007 |
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Pronta la scaletta musicale della puntata del 14 ottobre, la "prima" con Federico Guglielmi.
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"Nuova" conduzione a Stereonotte! |
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mercoledė 10 ottobre 2007 |
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Dal 14 ottobre 2007, torna al timone della nave Stereonotte Federico Guglielmi. Pubblicista dal 1984, a partire dal 1979 ha inoltre pubblicato migliaia di articoli, interviste e recensioni su riviste di musica (Mucchio Selvaggio, Audio Review, Rockstar, Rockerilla, Rumore, Bassa Fedeltà e altre) e nel 1988 ha fondato il mensile Velvet, che ha diretto fino al 1990; si è pure interessato professionalmente di fumetti, cartoni animati e televisione, collaborando con Marvel Italia ed Edizioni Magic Press. Attualmente è responsabile delle pagine musicali dei mensili Il Mucchio Selvaggio e Audio Review, nonché direttore del trimestrale Il Mucchio Extra (da lui ideato nel 2000). Tra i suoi libri, due biografie ufficiali (Litfiba e Carmen Consoli), svariati saggi (quattro dei quali sul punk), un volume sui 500 dischi fondamentali del rock e tre enciclopedie per Arcana e Giunti. Dal 1983 al 1995 ha poi svolto, per hobby, l'attività di produttore artistico, contribuendo alla realizzazione di una ventina di dischi di band italiane. Caro Federico, ti auguriamo di lavorare con serenità, sicuri della tua professionalità. Ne abbiamo già avuto prova. ;) |
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